Trentun anni fa quando ho iniziato a lavorare in ospedale, per uno strano “caso” della vita visto che sono laureata in lettere e filosofia, le malattie avevano solo ed esclusivamente un’origine meccanica e fisica e questa era anche la mia “credenza” uniforme a quella collettiva.
Poi mi sono ammalata varie volte e alcune in modo più serio di altre. L’ospedale non era in grado di offrirmi delle soluzioni anche perché io soffrivo di “strane malattie” che non trovano risposta con i classici farmaci o per lo meno questa è stata la mia esperienza. Allora è iniziato il mio pellegrinaggio verso quella che oggi si chiama “medicina complementare” e con lei la meditazione e i vari percorsi di consapevolezza che mi hanno dato molto più della guarigione dai miei malanni e sintomi; mi hanno donato la consapevolezza di essere qui per uno scopo e di potere condividere questo cammino con le tante persone che amo e che arricchiscono la mia vita. La malattia alla fine mi permesso di guardarmi dentro, di comprendermi, di perdonarmi per i miei errori, accettarmi per quello che sono e quindi alla fine mi ha reso più libera e felice.
Per questo adoro i medici “illuminati”, così li chiamo io, che hanno il coraggio di scrivere controcorrente come il Dr. Claudio Pagliara http://www.claudiopagliara.com/ che ha rinominato la malattia chiamandola ben-attia. Il suo ultimo libro l’ho letto d’un fiato, ritrovandomici completamente.
Oncologo con esperienza ventennale afferma che “il vero nemico non è il cancro, il vero nemico da combattere sono le cause che promuovono l’insorgenza del cancro. Questo perché le malattie rappresentano una reazione normale ad un ambiente patologico e/o ad uno stile di vita errato”. Quindi se si comprende quali sono gli elementi che costituiscono l’ambiente patologico si può avviare un processo di guarigione. E per ambiente di vita si intende acqua, cibo, aria ma anche relazioni, ambiente di lavoro, l’intero vissuto del paziente va preso in considerazione compreso tutto ciò con cui nutre la sua mente e il suo spirito.
Importante in qualunque processo di guarigione sono poi le motivazioni che ti spingono avanti nella vita “grandi guarigioni richiedono grandi motivazioni e queste ultime per mobilitarsi hanno bisogno di obiettivi entusiasmanti”. Leggere scritto da un medico che se si hanno motivazioni e obiettivi entusiasmanti nella propria vita ogni cellula del nostro corpo e conseguentemente il sistema endocrino ed immunitario beneficeranno di questa energia, mi scalda il cuore!!
Pagliara ha anche analizzato parecchi casi di guarigioni miracolose (tra cui quelle di Lourdes) per cercare di capire se ci fosse un comune denominatore e conclude che “la costante più importante è il vissuto da parte del paziente, di un’esperienza forte, che determina una profonda trasformazione interiore… che porta a nuovi atteggiamenti nei confronti dei rapporti con se stesso, con la vita, con gli altri, con il mondo e, non raramente, con Dio…. I nuovi atteggiamenti portano per via dello stretto rapporto tra mente e corpo, a un bagno di tutte le cellule del paziente di un mix di nuove sostanze chimiche ed ormonali che determinano una nuova funzionalità delle cellule, degli organi, degli apparati e dell’organismo intero”.
Bello il capitolo sull’amore che lui identifica come la soluzione ai problemi più importanti della vita perché visto all’interno di una concezione che privilegia l’essere rispetto all’avere e un mondo con risorse infinite che permettono quindi di aprirsi alla cooperazione invece che alla competizione. Parla di rapporti transazionali, quelli comunemente intesi dove tra le due persone avviene una transazione (io ti do e tu in cambio mi dai..), in opposizione ai rapporti TRASFORMAZIONALI dove io mi impegno a lasciare l’altra persona meglio di come l’ho trovata. I rapporti transazionali creano conflitti fra i singoli e fra le nazioni mentre quelli transazionali creano collaborazione fra i singoli e fra i popoli.
Esamina in modo semplice e scorrevole lo sviluppo del cervello, la nostra evoluzione e differenziazione dall’istinto animale e la potente neuroplasticità cerebrale. “In pratica assorbiamo, quasi come una spugna, le convinzioni tipiche della nostra famiglia, tribù, religione e nazione…. Se entra spazzatura nella nostra mente durante il periodo della programmazione, non può che uscire spazzatura, nei momenti di risposta ai problemi della vita e del lavoro. Le nostre convinzioni diventano la nostra realtà. ..Il nostro cervello una volta programmato con determinate convinzioni, funziona come una calamita che seleziona e attrae tutti i dati percettivi della realtà e tutti i ricordi che confermano quella convinzione. Nello stesso tempo funziona come una gomma per cancellare, nel senso che cancella tutti i dati percettivi e i ricordi che contrastano con le convinzioni di cui è portatore”.
Adesso fermati un momento e rileggi la frase precedente perché non sono sicura che tu ne abbia capito l’importanza e le implicazioni che ne conseguono. Il nostro cervello e conseguentemente le percezioni che lui sceglie per noi, NON SONO ATTENDIBILI, sono solo un accomodamento rispetto a quelle che sono le nostre programmazioni profonde e inconsce. Ognuno di noi filtra i dati che riceve e ne ricava una SUA realtà ma poi andiamo in giro pensando di avere la verità in tasca e ci scontriamo e litighiamo e soffriamo perché vogliamo avere ragione, ragione rispetto a qualcosa che è falsato in partenza.
Che magica ironia è la vita!!!
E allora domani o nei prossimi giorni quando starai ferocemente cercando di avere ragione con qualcuno prova a ricordare che il tuo cervello MENTE e che ciò per cui stai lottando non è reale e che la persona che hai di fronte si sta accanendo così tanto semplicemente perché crede che ciò che pensa e sente sia frutto di un esame oggettivo dei fatti. QUALE ILLUSIONE!!!
Questo e molto di più nell’ultimo libro di Pagliara assolutamente da leggere.
Con amore
Elena

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